La delega assegnata da una stazione appaltante non qualificata ad una qualificata non è una sorta di “prestazione di servizio”, mediante la quale la stazione qualificata gestisce la gara, rimettendo poi le decisioni alla delegante. Come tipicamente prevede l’istituto, la delega consiste in una vera e propria traslazione delle funzioni: il delegante con la delega…
Il MIT, con il Parere n. 4181/2026, chiarisce che l’art. 119, comma 4, del d.lgs. 36/2023 attribuisce l’autorizzazione al subappalto alla “stazione appaltante”, senza individuare espressamente il soggetto competente. La formulazione della norma fa ritenere che il provvedimento debba essere adottato dal dirigente, quale organo dotato del potere di impegnare l’amministrazione verso l’esterno. L’autorizzazione può…
Con Comunicato del Presidente n. 8 del 1° aprile 2026, Anac ha chiarito che la verifica dei requisiti degli aggiudicatari, sia nell’acquisizione documentale sia nella successiva valutazione, è attività riservata alla stazione appaltante e non può essere affidata a operatori economici privati terzi. L’Autorità ha rilevato l’illegittimità di prassi che delegano a soggetti esterni l’acquisizione…
Le dichiarazioni non veritiere riguardanti la formazione del personale costituiscono una grave violazione agli obblighi di correttezza verso l’ANAC e certamente non consentono il mantenimento del livello di qualificazione quale stazione appaltante. Queste sono le precisazioni che sono state fornite dall’ANAC nella Delibera 28 gennaio 2026, n. 21, a seguito di accertamenti svolti sulla formazione…
Nessuna qualificazione si rende necessaria per affidare la gestione in concessione del campo sportivo se l’affidamento è diretto. Lo ha precisato l’ANAC nel parere 22/12/2025, reso da poco disponibile. La questione sottoposta all’ANAC Il quesito sottoposto all’Autorità era finalizzato ad ottenere chiarimenti circa la piattaforma da utilizzare ai fini della tracciabilità in caso di affidamento…
L’affidamento diretto è il sistema più delicato di individuazione del contraente, in quanto caratterizzato da inevitabili opacità, limitazioni della concorrenza, amplissima discrezionalità operativa. Il codice dei contratti lo ammette espressamente e non è richiesta nessuna particolare motivazione per farvi ricorso, ma il sistema resta comunque quanto meno a rischio di lesione della concorrenza: è per…
Il MIT, con il Parere n. 3907/2025, chiarisce che la base di calcolo della garanzia definitiva è l’“importo contrattuale” ai sensi dell’art. 117 del d.lgs. 36/2023, inteso come importo totale pagabile dalla stazione appaltante al netto IVA, in linea con l’art. 14, comma 4. Ne consegue che anche le voci fisse non soggette a ribasso…
Il TAR Piemonte, con la sentenza n. 1559 del 10 novembre 2025, chiarisce che nelle gare gestite da una Centrale Unica di Committenza il contraddittore necessario è la CUC che ha emesso l’atto impugnato; la notifica all’ente beneficiario o al gestore della piattaforma non basta. Ne deriva l’inammissibilità del ricorso non notificato al Comune che,…
Anche la recente sentenza del Consiglio di Stato, sez. V. n. 7065/2025 (di cui si suggerisce la lettura integrale) ritorna sulla questione delle competenze sull’adozione del provvedimento di esclusione (e prima ancora dell’approvazione dell’elenco degli operatori ammessi). Semplificando, si può rilevare che nel caso trattato – anche in ossequio a quanto previsto dalla legge regionale…