Il Parere MIT n. 3225/2025 chiarisce che l’indagine di mercato prevista dall’allegato II.1, art. 2 del D.Lgs. 36/2023 si applica alle procedure negoziate e non è obbligatoria per l’affidamento diretto. Tuttavia, se la stazione appaltante sceglie di acquisire preventivi per motivare la scelta dell’operatore economico, può pubblicare un avviso di indagine di mercato sul proprio…
Nel caso di un appalto PNRR in cui l’impresa aggiudicataria abbia meno di 15 dipendenti e non sia soggetta agli obblighi di parità di genere, il Parere MIT n. 3224/2025 chiarisce che tali obblighi non si estendono automaticamente al subappaltatore, anche se quest’ultimo supera la soglia di 15 dipendenti. L’art. 57 del Codice degli Appalti…
Nel caso di un servizio pubblico locale, come la ristorazione scolastica o la gestione di un asilo nido, in cui la pubblica amministrazione stabilisce tutti gli aspetti gestionali, le tariffe e le modalità di esecuzione senza trasferire rischi operativi all’affidatario, il Parere MIT n. 3220/2025 chiarisce che il contratto rientra nella disciplina degli appalti e…
Le stazioni appaltanti possono utilizzare la Piattaforma di Approvvigionamento Digitale (PAD) certificata per l’affidamento diretto di servizi di importo inferiore a 140.000 euro, purché la piattaforma rispetti i requisiti di trasparenza e tracciabilità previsti dall’art. 62 del D.Lgs. 36/2023. Secondo il Parere MIT n. 3218/2025, la PAD certificata può essere considerata equivalente al MEPA solo…
Se un’amministrazione aderisce a un accordo quadro Consip per l’acquisto di materiale informatico e successivamente intende affidare direttamente al medesimo operatore economico l’acquisto di ulteriore materiale non previsto nell’accordo quadro, l’affidamento deve essere considerato nuovo e distinto e sottostare alle regole del Codice dei Contratti Pubblici. Lo chiarisce il Parere MIT n. 3216/2025, secondo cui…
La polizza prevista dall’art. 117, comma 10, del Codice dei contratti pubblici è obbligatoria anche in caso di affidamento diretto di lavori di importo inferiore a 150.000 euro, di lavori di modico valore sotto i 5.000 euro e di interventi non riconducibili alla costruzione di opere, come il rifacimento della segnaletica orizzontale. Lo chiarisce il…
Nel caso di una gara suddivisa in lotti, in cui alcuni siano andati deserti mentre altri siano stati aggiudicati, il Parere MIT n. 3202/2025 chiarisce che è possibile mantenere il CUI originario se i lotti non aggiudicati restano parte dello stesso intervento programmato senza variazioni significative. Tuttavia, se i lotti devono essere riproposti con una…
Nel caso di concessione mista di progettazione, lavori e servizi, la stazione appaltante deve qualificarsi in entrambe le categorie solo se l’importo dei lavori supera i 500.000 euro. Lo chiarisce il MIT nel parere n. 3208/2025, confermando che la disciplina dell’art. 62, comma 18, modificata dal d.lgs. 209/2024, si applica ai contratti di partenariato pubblico-privato…
L’anticipazione del prezzo, prevista dall’art. 125 del Codice dei contratti pubblici, deve essere calcolata sul valore complessivo del contratto e corrisposta all’appaltatore entro quindici giorni dall’inizio della prestazione. La consegna parziale dei lavori non incide sull’importo dell’anticipazione, che non può essere riproporzionata pro quota. Lo chiarisce il MIT nel parere n. 3200/2025, precisando che solo…