I giudici di Palazzo Spada, nella sentenza n. 4003/2024 , si sono soffermati sugli obblighi gravanti sul “gestore” dell’installazione soggetta ad autorizzazione integrata ambientale (AIA) una volta intervenuta la cessazione dell’attività. In particolare, la giurisprudenza amministrativa sarebbe costante nel sottolineare che, in base al d.lgs. 152/2006, l’autorità competente dovrebbe garantire che il gestore, al momento della…
Secondo quanto affermato dal TAR Umbria nella decisione n. 456/2024, sarebbe illegittima una ordinanza sindacale avente ad oggetto la rimozione di rifiuti di vario genere, abbandonati e/o depositati in maniera incontrollata su area privata, qualora essa, pur preceduta dalla formale comunicazione di avvio del procedimento, sia stata adottata senza garantire all’interessato di esercitare le proprie…
I giudici amministrativi catanesi (sentenza n. 2140/2024), hanno accolto parzialmente il ricorso proposto avverso l’ordinanza di un Sindaco adottata per la rimozione, l’avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti e il ripristino dello stato dei luoghi. Tale misura, in particolare, era stata indirizzata nei confronti del proprietario del terreno stesso sulla scorta del fatto che,…
Ai sensi dell’art. 74 del T.U. ambiente, l’inquinamento andrebbe ravvisato non solo quando nell’ambiente siano introdotte sostanze sicuramente nocive, ma anche nel caso di pericolosità solo potenziale, ovvero di sostanze che “possono nuocere” alla salute umana. Inoltre, sempre secondo la norma, l’inquinamento si verificherebbe per il solo fatto che la sostanza con queste proprietà sia…
Nella sentenza n. 3305/2024 delibata dal Consiglio di Stato è stato osservato che, sebbene un insegnamento risalente abbia chiarito che l’amministrazione non sia tenuta a corredare di una puntuale motivazione le scelte operate in sede di pianificazione urbanistica, a tale regola farebbero eccezione le ipotesi in cui il privato sia titolare di una posizione di…
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica potrebbe rimanere silente su di un’istanza presentata per il rilascio di un provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) riguardante un impianto eolico? Secondo il TAR Bari (sentenza n. 500/2024), assolutamente no. Infatti, sia la normativa europea che quella di matrice nazionale introdurrebbero termini perentori allo scopo di…
La pronuncia n. 675/2024 del TAR Bari ha dichiarato irricevibile – per ragioni di tardività – la censura con la quale la ricorrente si doleva della mancata indicazione negli atti di gara dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). I giudici amministrativi pugliesi, infatti, accogliendo l’eccezione del Comune parte in causa, hanno sottolineato che a carico degli…
In tema di criteri ambientali minimi (CAM), la sentenza n. 4701 del Consiglio di Stato ha posto in evidenza che, nell’attuale quadro normativo, il contratto di appalto non sarebbe soltanto un mezzo che consente all’amministrazione di procurarsi beni o di erogare servizi alla collettività, quanto piuttosto uno “strumento a plurimo impiego” funzionale all’attuazione di politiche…
Ad avviso dei giudici del Supremo Consesso Amministrativo (sentenza n. 1309/2024) l’attività di messa in sicurezza d’emergenza e quella di bonifica risulterebbero particolarmente avvinte. Esse, invero, avrebbero certamente in comune le operazioni di rimozione delle fonti di inquinamento che, nel caso della messa in sicurezza, verrebbero svolte in via d’urgenza per evitare che l’inquinamento si…