Transizione energetica e ambientale

  • Limitare la circolazione per tutelare l’ambiente

    Per il Consiglio di Stato (sentenza n. 282 del 2024) l’art. 16 della Costituzione non precluderebbe l’adozione di misure che, per ragioni di pubblico interesse, influiscano sul movimento della popolazione. Pertanto, sarebbe costituzionalmente legittima una previsione come quella dell’art. 7 del Codice della strada, in quanto la disposizione costituzionale citata ammetterebbe limitazioni giustificate in funzione…

  • L’intreccio inestricabile tra ambiente e paesaggio

    Nell’ambito di una pronuncia recente (n. 3203/2024), i giudici di Palazzo Spada hanno precisato che proprio la disciplina nazionale prescriverebbe, nell’ambito delle verifiche istruttorie finalizzate alla valutazione di impatto ambientale, la presa in considerazione degli impatti sul paesaggio. In particolare l’allegato VII alla parte seconda del d. lgs. n 152 del 2006, nel descrivere il…

  • Ingiunzione alla bonifica illegittima

    Secondo il TAR Genova, sarebbe illegittima, per difetto dei presupposti, una ordinanza comunale emessa ai sensi dell’art. 192 del d.lgs. n. 152/2006 (Codice dell’Ambiente) recante ingiunzione alla rimozione, allo smaltimento e al recupero di rifiuti depositati in un fondo del territorio comunale, emessa nei confronti del proprietario del fondo stesso, qualora l’interessato non solo abbia opportunamente recintato il terreno,…

  • VIA libera alle prescrizioni

    Come ricordato dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 936 del 2024, l’apposizione di prescrizioni in sede di valutazione di impatto ambientale non costituirebbe, di per sé, motivo di illegittimità e, nel caso concreto sottoposto ai giudici, avuto riguardo alla complessità dell’opera proposta e ai numerosi e significativi contributi recepiti in sede di istruttoria, le…

  • E se il Sindaco ti ordina di rimuovere i rifiuti?

    Il reato di cui all’art. 255, co. 3 del d.lgs. n. 152/2006 (inottemperanza all’ordine del Sindaco di rimozione dei rifiuti abbandonati) avrebbe natura permanente. La scadenza del termine per l’adempimento di quanto indicato nell’ordinanza del Sindaco (ex art. 192, co.3, d.lgs. 152/2006), cioè, non indicherebbe il momento di esaurimento della condotta, bensì l’inizio della fase…

  • Biogas

    Come specificato dalla Suprema Corte di Cassazione nella sentenza n. 10236/2024, ai sensi dell’art. 183, lett. n), d.lgs. 152/2006, nella nozione di “gestione dei rifiuti” rientrerebbe anche lo smaltimento dei rifiuti, compresi la supervisione di tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento. Da ciò conseguirebbe che le operazioni di estrazione,…

  • Il tipo di rifiuto non conta

    In un giudizio avente ad oggetto il provvedimento di rigetto della valutazione di impatto ambientale richiesta da una società nel 2019 al fine di realizzare un impianto di recupero energetico di rifiuti speciali non pericolosi (rientrante nella tipologia di impianti sottoposti ad A.I.A.) il TAR Lazio ha svolto alcune precisazioni. In particolare, il comma 1…

  • Per misurare il frastuono bisogna rispettare una condizione

    Secondo l’indirizzo pretorio formulato dal TAR Lombardia (sentenza n. 62/2024) il regolamento di esecuzione della legge n. 447/1995 (recante la descrizione delle tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico) disponendo che il rumore residuo «deve essere misurato con le identiche modalità impiegate per la misura del rumore ambientale e non deve contenere eventi sonori atipici»…

  • Tutela dell’ambiente: c’è una gerarchia

    Nella pronuncia n. 118/2024 della prima sezione del TAR Ancona, si è registrato un passaggio argomentativo di rilievo per quanto concerne il “rapporto gerarchico” intercorrente tra i criteri ambientali minimi (CAM) e il principio europeo del “Do not significant harm” (DNSH). Infatti, come eccepito dalla difesa del Comune in giudizio (e avallato dalla Corte) i…