appalti

  • Negli affidamenti diretti la PAD certificata può sostituire il MEPA?

    Le stazioni appaltanti possono utilizzare la Piattaforma di Approvvigionamento Digitale (PAD) certificata per l’affidamento diretto di servizi di importo inferiore a 140.000 euro, purché la piattaforma rispetti i requisiti di trasparenza e tracciabilità previsti dall’art. 62 del D.Lgs. 36/2023. Secondo il Parere MIT n. 3218/2025, la PAD certificata può essere considerata equivalente al MEPA solo…

  • Affidamento diretto dopo adesione a un accordo quadro: serve il rispetto del principio di rotazione

    Se un’amministrazione aderisce a un accordo quadro Consip per l’acquisto di materiale informatico e successivamente intende affidare direttamente al medesimo operatore economico l’acquisto di ulteriore materiale non previsto nell’accordo quadro, l’affidamento deve essere considerato nuovo e distinto e sottostare alle regole del Codice dei Contratti Pubblici. Lo chiarisce il Parere MIT n. 3216/2025, secondo cui…

  • Il consorzio risponde della falsa dichiarazione in gara se non verifica i requisiti

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1051/2025, ha chiarito che un consorzio che attesta la disponibilità di mezzi o requisiti forniti da una consorziata ne assume la responsabilità giuridica. Se emergono dichiarazioni false, anche senza dolo, si configura colpa grave per carenza di diligenza professionale, salvo che il consorzio dimostri di aver effettuato…

  • L’annullamento del diniego di iscrizione alla white list invalida l’esclusione dalla gara

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 431/2025, ha chiarito che l’annullamento del diniego di iscrizione alla white list determina automaticamente la caducazione dei provvedimenti di esclusione dalla gara basati su tale diniego. Questo effetto si produce anche quando il giudice amministrativo ordina all’Amministrazione di riesaminare l’istanza, indipendentemente dai tempi di conclusione del procedimento.

  • La polizza dell’esecutore è obbligatoria anche per gli affidamenti diretti

    La polizza prevista dall’art. 117, comma 10, del Codice dei contratti pubblici è obbligatoria anche in caso di affidamento diretto di lavori di importo inferiore a 150.000 euro, di lavori di modico valore sotto i 5.000 euro e di interventi non riconducibili alla costruzione di opere, come il rifacimento della segnaletica orizzontale. Lo chiarisce il…

  • Si può mantenere il CUI originario per i lotti deserti se l’intervento resta invariato

    Nel caso di una gara suddivisa in lotti, in cui alcuni siano andati deserti mentre altri siano stati aggiudicati, il Parere MIT n. 3202/2025 chiarisce che è possibile mantenere il CUI originario se i lotti non aggiudicati restano parte dello stesso intervento programmato senza variazioni significative. Tuttavia, se i lotti devono essere riproposti con una…

  • La qualificazione della SA per concessioni miste dipende dall’importo dei lavori e dei servizi

    Nel caso di concessione mista di progettazione, lavori e servizi, la stazione appaltante deve qualificarsi in entrambe le categorie solo se l’importo dei lavori supera i 500.000 euro. Lo chiarisce il MIT nel parere n. 3208/2025, confermando che la disciplina dell’art. 62, comma 18, modificata dal d.lgs. 209/2024, si applica ai contratti di partenariato pubblico-privato…

  • Se il Rup è rinviato a giudizio il Comune deve valutare il conferimento degli incarichi dirigenziali

    Un Comune deve ponderare attentamente il conferimento di funzioni dirigenziali a un dipendente rinviato a giudizio per reati commessi in qualità di RUP, specialmente se l’ente è parte lesa nel procedimento. È quanto chiarisce ANAC nel parere n. 269/2025 del 30 gennaio 2025, sottolineando che, pur non rientrando tra i reati previsti per la “rotazione…

  • L’anticipazione del prezzo si calcola sull’intero appalto, anche in caso di consegna parziale

    L’anticipazione del prezzo, prevista dall’art. 125 del Codice dei contratti pubblici, deve essere calcolata sul valore complessivo del contratto e corrisposta all’appaltatore entro quindici giorni dall’inizio della prestazione. La consegna parziale dei lavori non incide sull’importo dell’anticipazione, che non può essere riproporzionata pro quota. Lo chiarisce il MIT nel parere n. 3200/2025, precisando che solo…