Secondo la sentenza n. 236/2025 del TAR Sicilia, l’omessa indicazione dei costi della manodopera e degli oneri aziendali per la sicurezza nell’offerta economica comporta l’esclusione dalla gara, anche se non espressamente richiesta dalla lex specialis. La sanatoria è possibile solo in casi eccezionali di oggettiva impossibilità materiale, esclusa in presenza di un modello editabile sulla…
Il Consiglio di Stato (sez. IV, sentenza 21 gennaio 2025, n. 416) chiarisce che una precedente gestione negativa in house non preclude la possibilità di un nuovo affidamento, purché il gestore individuato sia diverso. La decisione ribadisce che ogni affidamento deve basarsi su un’adeguata motivazione e su un’attenta valutazione comparativa delle alternative.
Con una news sul proprio sito, Anac fa sapere che il presidente, Giuseppe Busìa, ha suggerito di rendere facoltative le deroghe previste per i commissari nel Dl Pnrr. In audizione davanti alle commissioni Bilancio e Ambiente, Busìa ha evidenziato come l’obbligo di deroghe possa creare incertezza e rallentamenti. Ha inoltre richiesto maggiore digitalizzazione e trasparenza,…
Il Tar Catania (sentenza n. 3801/2024) ha negato l’accesso agli atti selettivi richiesto da un aspirante dirigente della PA ormai in pensione. I giudici hanno chiarito che il pensionamento estingue l’interesse diretto, concreto e attuale necessario per l’accesso ai documenti. Senza un nesso logico-funzionale tra la richiesta e un’effettiva esigenza giuridicamente tutelata, la richiesta assume…
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 366/2025, ha ribadito che il principio di rotazione non si applica quando il nuovo affidamento avviene tramite procedure senza limiti al numero di operatori ammessi, come nel caso di consultazioni preliminari aperte a tutti i soggetti qualificati. L’obiettivo del principio di rotazione, volto a prevenire rendite di…
Il TAR Lazio, con la sentenza n. 845/2025, ha stabilito che i pareri di precontenzioso ANAC non obbligano le stazioni appaltanti a conformarsi, purché le loro decisioni siano motivate. Essendo non vincolanti, tali pareri non arrecano pregiudizi diretti agli operatori economici e non sono autonomamente impugnabili. È necessario contestare gli atti adottati dalla stazione appaltante…
Il TAR Calabria, con sentenza n. 39 del 13 gennaio 2025, ha stabilito che l’offerta economica di un’impresa aggiudicataria deve obbligatoriamente rispettare i trattamenti salariali minimi inderogabili stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale. La mancata inclusione degli incrementi dei minimi tabellari previsti dal CCNL per le annualità di esecuzione del contratto configura una violazione che comporta…
Il TAR Lazio, con sentenza n. 557 del 13 gennaio 2025, ha riconosciuto che le consorziate esecutrici, indicate inizialmente da un consorzio ordinario successivamente divenuto stabile, possono rivendicare i diritti contrattuali e contestare eventuali provvedimenti lesivi della stazione appaltante. Nel caso specifico, la controversia riguardava la revisione dei prezzi contrattuali, con il tribunale che ha…
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 127 dell’8 gennaio 2025, ha stabilito che la revoca dell’aggiudicazione di un appalto pubblico è legittima quando l’aggiudicatario adotta comportamenti scorretti dopo l’aggiudicazione, compromettendo il rispetto delle scadenze legate ai finanziamenti europei e l’esecuzione degli interventi. Tra i comportamenti censurabili rientra il rifiuto di stipulare il contratto richiedendo…