Supporto giuridico del MIT

  • Post risoluzione guarda il 2°, il 3° e così via

    Il parere MIT n. 2831/2024 ha posto in evidenza che qualora la stazione appaltante, a seguito di risoluzione del contratto, volesse procedere ad interpellare progressivamente i soggetti partecipanti alla procedura originaria (attingendo dalla relativa graduatoria): 1) sarebbe obbligata a interpellare singolarmente e progressivamente tutte le ditte utilmente collocate al suo interno; 2) non potrebbe procedere…

  • Non sempre è un frazionamento artificioso

    Anche il “nuovo” Codice dei contratti pubblici vieterebbe il frazionamento artificioso dell’appalto, tranne che in presenza di ragioni oggettive giustificative. Tale divieto precluderebbe di utilizzare lo strumento dell’affidamento diretto al posto di altri modelli procedurali maggiormente concorrenziali. Ciò posto, esso non opererebbe laddove venissero in rilievo prestazioni di natura diversa, come affermato dal MIT con…

  • Sotto soglia: scegliete la forma che preferite

    Valorizzando l’iniziativa e l’autonomia decisionale dei funzionari pubblici, il “nuovo” Codice degli appalti, rispetto alla forma del contratto stipulato all’esito di una procedura negoziata, non obbligherebbe allo scambio di lettere. Invero, come affermato dal MIT nel parere n. 2632/2024, spetterebbe al Dirigente competente individuare la forma di stipulazione più idonea tra quelle elencate dall’art. 18,…

  • L’economicità non scalfisce l’obbligo di ruotare

    Il divieto di affidamento al contraente uscente stabilito dal principio di rotazione non potrebbe essere superato da ragioni di economicità dell’azione amministrativa. È quanto sottolineato dal MIT nel parere n. 2661/2024 il quale ha rammentato che, secondo giurisprudenza autorevole, il fine principale del principio di rotazione sarebbe quello di scongiurare il rischio di formazione di…

  • L’Università privata può ottenere un affidamento diretto?

    Il Supporto Giuridico del MIT (parere n. 2656/2024) ha posto in evidenza che la definizione di “operatore economico” (Allegato I) di cui al Codice appalti sarebbe più ampia rispetto alla nozione di “impresa”, comprendendo anche soggetti senza scopo di lucro che, a prescindere dalla forma giuridica e dalla natura pubblica o meno, offrono beni e/o…

  • Il responsabile di procedimento può escludere

    Se una stazione Appaltante adottasse un modello organizzativo per cui il Responsabile di procedimento per la fase di affidamento fosse un soggetto diverso dal RUP, sarebbe possibile attribuire al primo la competenza a disporre, con proprio provvedimento, le esclusioni e le ammissioni alla procedura di gara. Infatti, come spiegato nel parere MIT n. 2666/2024, il…

  • PPP e programma delle esigenze pubbliche

    In riferimento all’utilizzo della forma di acquisto di Partenariato Pubblico Privato, al comma 1 art. 175 è prevista l’adozione di un programma di acquisto. Come osservato dal MIT nel parere n. 2782/2024, la programmazione del PPP, di cui all’art.175, andrebbe ricompresa nella programmazione dell’art.37 del d.lgs. 36/2023 (vale a dire, la Programmazione dei lavori e…

  • In house e nomina del DL / DEC          

    Il MIT, con parere n. 2871/2024, ha evidenziato che negli affidamenti in house non dovrebbe nominarsi un Direttore lavori o un Direttore dell’esecuzione, in quanto l’ente affidante eserciterebbe nei confronti del soggetto in house il c.d. controllo analogo, ossia attività di controllo come se il soggetto in house fosse un ufficio interno dell’ente affidante. Il…

  • La digitalizzazione tocca le spese economali?  

    L’obbligo di ricorso all’utilizzo di piattaforme di approvvigionamento digitale per gli acquisti di beni e servizi di valore inferiore a 5.000 euro (la cui deroga è stata recentemente prorogata dall’Anac) non interesserebbe anche le spese economali fino a euro 1500. Questo è quanto affermato dal MIT con parere numero 2544/2024.