Consiglio di Stato

  • Non c’è alcun trade off tra ambiente e risultato

    In tema di criteri ambientali minimi (CAM), la sentenza n. 4701 del Consiglio di Stato ha posto in evidenza che, nell’attuale quadro normativo, il contratto di appalto non sarebbe soltanto un mezzo che consente all’amministrazione di procurarsi beni o di erogare servizi alla collettività, quanto piuttosto uno “strumento a plurimo impiego” funzionale all’attuazione di politiche…

  • Due attività un solo scopo: contrastare l’inquinamento

    Ad avviso dei giudici del Supremo Consesso Amministrativo (sentenza n. 1309/2024) l’attività di messa in sicurezza d’emergenza e quella di bonifica risulterebbero particolarmente avvinte. Esse, invero, avrebbero certamente in comune le operazioni di rimozione delle fonti di inquinamento che, nel caso della messa in sicurezza, verrebbero svolte in via d’urgenza per evitare che l’inquinamento si…

  • D.U.P. e bilancio nella stessa seduta?

    La sentenza n. 4426 del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso proposto da un Comune affermando che, per quanto il Documento unico di programmazione sia un passaggio essenziale e propedeutico rispetto all’esame e all’approvazione dei documenti di bilancio, dall’attuale assetto del TUEL non sarebbe possibile trarre la conseguenza per la quale, il primo, andrebbe…

  • Limitare la circolazione per tutelare l’ambiente

    Per il Consiglio di Stato (sentenza n. 282 del 2024) l’art. 16 della Costituzione non precluderebbe l’adozione di misure che, per ragioni di pubblico interesse, influiscano sul movimento della popolazione. Pertanto, sarebbe costituzionalmente legittima una previsione come quella dell’art. 7 del Codice della strada, in quanto la disposizione costituzionale citata ammetterebbe limitazioni giustificate in funzione…

  • VIA libera alle prescrizioni

    Come ricordato dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 936 del 2024, l’apposizione di prescrizioni in sede di valutazione di impatto ambientale non costituirebbe, di per sé, motivo di illegittimità e, nel caso concreto sottoposto ai giudici, avuto riguardo alla complessità dell’opera proposta e ai numerosi e significativi contributi recepiti in sede di istruttoria, le…

  • Economicità > favor partecipationis

    Il Supremo Consesso Amministrativo, nella sentenza n. 3663 del 2024, ha rilevato che la disposizione di cui all’art. 10, co. 3 del nuovo Codice (ai sensi della quale «Fermi i necessari requisiti di abilitazione all’esercizio dell’attività professionale, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono introdurre requisiti speciali, di carattere economico-finanziario e tecnico-professionale, attinenti e…

  • Risultato e legalità camminano a braccetto

    In occasione di una controversia riguardante una fornitura non ancora soggetta al nuovo Codice dei Contratti, il Consiglio di Stato (sentenza n. 2866/2024) ha colto l’occasione per svolgere una notazione rispetto al principio del risultato. In particolare, nel caso di specie, l’utilizzo da parte della legge di gara del parametro del risultato espliciterebbe il carattere…

  • Produzione o utilizzo di idrogeno

    Come sottolineato nella decisione n. 980/2024 del Consiglio di Stato, il requisito in ordine ad un non eccessivo consumo di energia elettrica ai fini della produzione dell’idrogeno si collocherebbe nell’ambito di attuazione del principio comunitario c.d. DNSH. Il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Regolamento UE 241/2021), infatti, stabilisce, che tutte le misure dei…

  • Non c’è violazione del principio di rotazione

    Il principio di rotazione troverebbe il presupposto della sua applicazione nelle ipotesi in cui ricorra un affidamento diretto o comunque ristretto. È sulla base di questo assunto, in soldoni, che il Consiglio di Stato (sentenza n. 2946/2024) ha respinto il ricorso proposto da un operatore economico, confermando la sentenza delibata dal giudice di prime cure.…